Dura Lex sed Lex

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Frode, in qualità di avvocato, nel 2014 nel Tribunale di Milano, difende lo street artist Manuinvisible dall’accusa di imbrattamento, ottenendo una sentenza storica e fondamentale in Italia, con la quale si riconosce la valenza artistica della Street Art.
In occasione di questa sentenza, Frode concepisce un’opera su strada interamente dedicata al processo appena concluso.
“L’idea è nata nell’Aula del processo, durante le lunghe attese nel corso del succedersi delle 4 udienza in 3 anni in cui si ho trateato questo caso . Ho immaginato di ricostruire l’ambientazione e l’atmossiera stessa del processo, insistendo in particolare sul ruolo dei suoi protagonisti. Gli operatori di Giustizia restano più anonimi, in quanto il Giudice è lontano e poco visibile ed il Pm si cela comodamente seduto dietro il suo tavolo e microfono. L’unico a prendere la difesa dell’imputato è l’avvocato, che è in piedi ed interpreta il compito di portare agli occhi e coscienza del Giudice una prospettiva diversa e spesso totalmente ignorata. Ho voluto raffiugare l’imputato come un’insieme di scritte e colori, in modo da comunicare che, nei processi per il reato d’imbrattamento, è la creatività stessa ad essere imputata ma il potere del colore è più forte di quello del grigio” (Frode).